L’ARENA BASKET MONTECCHIO – CMO OZZANO 87-101
Parziali: 22-24, 48-56 (26-32), 73-83 (25-27), 87-101 (14-18)
L’ARENA BASKET MONTECCHIO: Ramenghi 23, Rovatti 20, Doddi 17, Usai 10, Germani 8, Vaccari 5, Petrolini 4, Bartoli, Lavacchielli NE, Ligabue NE, Pisi NE, Romualdi NE.
CMO OZZANO: Carnovali 30, Diambo 21, Folli 19, Odah 7, Usman 7, Bianco 6, Renzi 6, Scapinelli 3, Landi 2, Alberghini, Margelli NE, Murati NE.
Oltre 100 punti segnati, e un vantaggio che perdura ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, non bastano al CMO per aggiudicarsi una vittoria netta e vivere una serata tranquilla contro i padroni di casa dell’Arena Basket, bravi a rispondere sempre colpo su colpo e a impensierire gli ozzanesi quasi fino al chilometro finale. Sul parquet del PalaEnza, infatti, va in scena un match fatto di strappi, recuperi, allunghi e ancora rimonte, nel quale sono gli attacchi, ispirati quando non ispiratissimi, a fare la voce grossa e a lasciare spesso alle difese, ballerine a dir poco, il ruolo di mere comparse. In questo contesto, l’avvio incoraggiante da parte degli ospiti, favorito da ottime percentuali al tiro, consente sì di mettere sin da subito la testa avanti, ma si rivela tutt’altro che decisivo di fronte al pronto recupero dell’Arena; e allora, a essere realmente determinante, dopo un secondo tentativo di allungo fallito poco prima dell’intervallo, è la terza fuga del CMO, quella che regala il +15 a metà della terza frazione, un cuscinetto di vantaggio sufficiente per anestetizzare l’ennesimo tentativo di rimonta locale a pochi minuti dal gong e conquistare la seconda vittoria consecutiva.
Passando alla cronaca del match: l’approccio del CMO, dopo il pronti-via, promette bene, e in appena 5′ il vantaggio arriva a scollinare la doppia cifra (6-18), con Carnovali a ergersi grande protagonista e a bucare la retina a ripetizione (saranno 10 le sue triple realizzate a fine partita, 5 nella sola prima frazione). Sul più bello, però, nei meccanismi ozzanesi cominciano ad affiorare segnali di allarme, a partire dalla difesa, con le conseguenze che si ripercuotono poi sulla fase offensiva: mancanza di comunicazione, poca tenuta sulle incursioni in area locali e una presenza a rimbalzo più spenta del solito regalano canestri facili ai padroni di casa, che entrano definitivamente in partita e si riportano pian piano a contatto, tanto che alla prima sirena il vantaggio del CMO, scopertosi sterile in attacco, è di soli due punti (22-24). Tutto da rifare, dunque, per i ragazzi di coach Grandi, che, senza mollare mai la presa sul match, si rimettono all’opera e ritrovano il +10 al giro di boa della seconda frazione (36-46). E’ un nuovo tentativo di allungo, e avrebbe tutte le caratteristiche per diventare quello decisivo, ma, ancora, allo strappo ozzanese corrisponde un recupero dell’Arena, che si riporta a -5 al minuto 19, distacco che diventa di 8 lunghezze all’intervallo lungo (48-56 in favore CMO). Al rientro sul parquet gli ozzanesi sono ben consapevoli che il momento in cui azzannare l’incontro si avvicina e, dopo una fase di studio durata qualche minuto, nella quale il distacco non fa altro che muoversi a elastico, ecco Landi e compagni piazzare la zampata che vale il massimo vantaggio di serata (+15, 61-76). I padroni di casa, tuttavia, non sono ancora disposti ad issare bandiera bianca e, affidandosi al talento e alla vena realizzativa dei propri migliori giocatori, si riportano in carreggiata, tornando sul -10 (73-83) al trentesimo e continuando a rosicchiare punti anche sul nascere dell’ultima frazione. In quel frangente il CMO, pur dovendo fare i conti con percentuali al tiro in calando, riesce a tenere sotto controllo il rientro locale, mantenendo sempre almeno due possessi di margine di sicurezza; l’ultima chance nelle mani dei giocatori in maglia Arena si presenta a centottanta secondi dal gong, sul -8 e con palla in mano: la formazione ozzanese, però, nel momento che conta di più non si fa trovare impreparata e grazie a una sequenza vincente di difesa e attacco, che vale la nuova doppia cifra di vantaggio, fa scorrere definitivamente i titoli di coda sul match.