IL CMO RITROVA LA STRADA DEL SUCCESSO!

CVD BASKET CLUB CASALECCHIO – CMO OZZANO 65-90
Parziali: 20-21, 40-48 (20-27), 55-72 (15-24), 65-90 (10-18)

CVD CASALECCHIO: Albertini 14, Galvan 14, Cazzanti 10, Ramzani 10, Casu 5, Ghini 5, Bernardini 4, Magni 3, Cavicchi, Monari, Neri.

CMO OZZANO: Carnovali 17, Bianco 14, Diambo 14, Odah 14, Folli 11, Renzi 6, Usman 5, Scapinelli 4, Landi 3, Alberghini 2, Margelli NE, Murati NE.

Dopo tre lunghe settimane a secco di vittorie, il CMO riassapora finalmente il successo!
Sul parquet della Palestra Alutto il CVD Basket Casalecchio viene superato a domicilio, in una partita che i ragazzi di coach Grandi hanno saputo interpretare nel modo giusto, prima tenendo testa e rispondendo colpo su colpo alla verve offensiva dei padroni di casa, poi mettendo la freccia in un secondo tempo dalla forte impronta ozzanese. Infatti, dopo due quarti equilibrati in cui si segna tanto sui due lati del campo, con il tiro da oltre l’arco grande protagonista, il CMO stringe le maglie in difesa e continua a martellare in attacco, costruendo con pazienza il margine che, infine, mette in cassaforte il risultato, per una vittoria che restituisce fiducia a tutto il gruppo.

Pronti-via e per i primi 13 minuti né Ozzano né i padroni di casa riescono a imprimere il proprio marchio sul match: tra ritmi vibranti e attacchi ispirati le due squadre si scambiano in un batti-e-ribatti continuo il controllo del punteggio, ma senza trovare la fuga; infatti, se nella metà campo offensiva i tiri costruiti dal CMO sono buoni, e quando non vanno a segno è un’ottima presenza a rimbalzo a regalare seconde opportunità, è in quella difensiva che Landi e compagni mancano di concretezza e, tra extra-possessi o facili penetrazioni al ferro concesse, si lasciano andare a qualche disattenzione di troppo che costa caro, poiché CVD è abile nel punire ripetutamente gli errori. Scavallato il minuto 13, con i padroni di casa che trovano il vantaggio sul 28-27, però, cambia lo spartito del match: Ozzano rimette subito la testa avanti e dietro comincia a compattarsi, riducendo progressivamente gli errori e rendendo più complicato per gli avversari trovare la via del canestro. Alcuni minuti di solida difesa, a fronte di un attacco che continua a girare senza grossi intoppi, confezionano così un break di 12 a 21, che significa +8 all’intervallo lungo e primo vero allungo dell’intera serata.
Al rientro sul parquet, gli ozzanesi scollinano presto la doppia cifra di vantaggio, e questo si rivela un duro colpo, soprattutto psicologico, da assorbire per i padroni di casa; ne approfitta il CMO, che, con il vento in poppa e con il contributo di tutti gli effettivi, continua a macinare buone difese e a trovare soluzioni che spesso fruttano punti nell’altra metà campo: di questo è testimone il 15 a 24 di parziale registrato alla penultima sirena, che vale il 55-72 e mette in ghiaccio l’esito dell’incontro. Nell’ultimissima frazione i ritmi calano e le percentuali al tiro pure, ma il divario aumenta ulteriormente, perché Ozzano, pur con le redini dell’incontro ben salde tra le mani, continua ad applicare maggiore intensità. Nei minuti conclusivi gli ospiti arrivano a toccare anche il +28, massimo vantaggio, prima che suoni l’ultimo gong, con il tabellone che recita 65-90.

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